Balconi e Verande si possono chiudere senza permesso

Si tratta di una rivoluzione che permetterà di godere degli spazi esterni anche in inverno. Restano però gli altri vincoli per la realizzazione di un terrazzo con vetrate panoramiche.

Stiamo andando verso i mesi invernali e chi ha una casa con giardino o un attico con terrazzo sta pensando a come poter vivere gli spazi esterni il più possibile. C’è una novità che permetterà a chi ha una terrazza, una veranda o uno spazio esterno di continuare a mantenere un comfort più che accettabile anche nei mesi più freddi.

L’emendamento al dl Aiuti Bis ha infatti inserito gli interventi per la chiusura di balconi e verande in quelli che rientrano nell’edilizia libera.

Recita così l’emendamento che introduce le modifiche del Senato in prima lettura alla legge di conversione del decreto Aiuti bis: “gli interventi di realizzazione e installazione di vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti, cosiddette VEPA, dirette ad assolvere funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche, riduzione delle dispersioni termiche, di parziale impermeabilizzazione delle acque meteoriche, dei balconi aggettanti dal corpo dell’edificio o di logge rientranti all’interno dell’edificio.”

Si tratta di una vera e propria rivoluzione che permetterà di rientrare nella legalità e migliorare gli standard di comfort delle nostre case. Soprattutto, l’intervento normativo, si muove verso quelli che sono i nuovi trend delle richieste immobiliari a Roma e nel resto d’Italia, e che vedono ai primi posti proprio gli spazi esterni, gli attici, e le case con giardino.

COSA C’È DA SAPERE PER REALIZZARE LA VOSTRA TERRAZZA CHIUSA

Niente più permessi da chiedere al Comune per chiudere i balconi con delle vetrate ma restano comunque tutti gli altri vincoli, come ad esempio quelli paesaggistici o quelli legati alla sicurezza, i vincoli contrattuali e, ovviamente, quelli condominiali. Non dobbiamo dimenticare che molti edifici sono tutelati a livello paesaggistico o ambientale, in tal caso bisogna rivolgersi alla Sovrintendenza che dovrà esprimere un parere tecnico.

C’è poi il rispetto delle regole condominiali ed occorre verificare che le vetrate incidano sull’estetica della facciata esterna dello stabile. Questo punto viene affrontato al punto “decoro condominiale” contenuto nel regolamento condominiale. A “dettare legge” ci sono poi i vincoli contrattuali imposti dal costruttore o firmati dai condomini al momento dell’acquisto. Un regolamento che vieti quindi interventi in tal senso non potrà essere abolito e l’amministratore potrà ottenere la rimozione delle vetrate senza problemi. Se non ci sono vincoli di altro tipo, una volta informati per correttezza, amministratore e assemblea non possono vietare l’installazione delle vetrate montate nel rispetto delle regole condominiali.

RISPETTO DELLA NORMATIVA

Le vetrate amovibili VEPA per la chiusura di un balcone o di un terrazzo dovranno rispettare alcune regole

Il punto più importante è che questi interventi devono essere temporanei, ad esempio possono costituire una protezione contro gli effetti atmosferici, come ad esempio migliorare il grado termico durante i periodi invernali. devono avere funzione temporanea di protezione contro gli agenti atmosferici. devono impermeabilizzare parzialmente dalle acque che dall’edificio potrebbero entrare in casa. Ma quello che è assolutamente vietato è che la chiusura configuri spazi chiusi stabilmente che, quindi, abbiamo come conseguenza l’aumento della cubatura dell’immobile e non devono cambiare la destinazione d’uso dell’immobile.

 

QUALI SONO I TIPI DI VETRATE AVOMIBILI CHE RIENTRANO NELL’EMENDAMENTO

Le VEPA sono vetrate scorrevoli, totalmente trasparenti in grado di ridurre la dispersione termica e favorire il risparmio energetico, migliorando le prestazioni energetiche di una parte dell’edificio, con un risparmio medio del 27,6%, ma anche di impermeabilizzare dalla pioggia i balconi e le logge.