L’indagine trimestrale di Bankitalia sull’andamento del mercato dipinge un III trimestre in frenata. La differenza sull’andamento del mercato immobiliare la faranno, con ogni probabilità, due “coefficienti” fondamentali, scopriamo quali sono.
Un trimestre che seguirà il precedente e in cui prezzi, la domanda, l’offerta e la richiesta dei mutui mostrano una decelerazione. A tracciare la curva del III trimestre ci pensa il puntuale sondaggio pubblicato da Bankitalia sul mercato delle abitazioni in Italia. Stilato in collaborazione con Tecnoborsa e con l’Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, il sondaggio congiunturale, si basa sulle risposte di un campione di agenti immobiliari che esprimono il proprio parere sugli andamenti, correnti e attesi, di compravendite, quotazioni, canoni e contratti di locazione.

DAL II AL III TRIMESTRE: LE PREVISIONI E LE CAUSE DEL RALLENTAMENTO
Il report sul II trimestre dell’anno presentava una situazione in cui a prevalere era una stabilità dei prezzi, con un pareggio di quelli che sono stati i feedback degli intervistati. Per quanto riguarda le compravendite, a ridursi progressivamente è stata tanto la domanda quanto l’offerta. E questo trend, complice anche la pausa estiva, secondo il sondaggio non subirà un’inversione a settembre.
Ad esempio, secondo il sondaggio, nonostante lo sconto medio sul prezzo di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore sia sceso al suo minimo storico (8%) e i tempi di vendita siano inferiori ai 6 mesi, la quota di agenzie che hanno venduto almeno un’abitazione negli ultimi tre mesi è diminuita di 2,7 punti percentuali, che non preoccupano comunque una dinamicità degli scambi che si attesta all’84,9%.
La causa principale? Domanda ed offerta non si incontrano sul fronte del prezzo di vendita, questo quanto si evince dalle risposte degli operatori immobiliari che hanno partecipato al sondaggio di Bankitalia. Il peggioramento della domanda si tradurrà in un ridimensionamento delle prospettive nel breve e medio periodo tra gli operatori del comparto, non solo in una prospettiva di tre mesi, ma anche lungo un orizzonte biennale. I prezzi di vendita delle case sono attesi quindi in ribasso, dopo tre trimestri consecutivi positivi e la sostanziale stabilità del secondo trimestre 2022. Anche i nuovi incarichi a vendere si confermano in diminuzione.
A questo si aggiunge il capitolo del progressivo aumento dei tassi di interesse sui mutui a tasso fisso e tasso variabile. Nel sondaggio di Bankitalia il capitolo mutui presenta una situazione in cui il 23,9% dei potenziali acquirenti ha difficoltà a vedersi accordare un mutuo e di conseguenza la quota di compravendite finanziate con un mutuo ipotecario è scesa di oltre il 2% rispetto al primo trimestre del 2022.
COSA FARA’ LA DIFFERENZA SUL MERCATO IMMOBILIARE
A fare la differenza il prossimo autunno saranno gli immobili in linea con il nuovo modello abitativo, come già accade da quando il covid ha messo in risalto i limiti di abitazioni non più adatte alle nostre esigenze. L’interesse degli acquirenti nazionali o stranieri, si muove su soluzioni immobiliari di qualità e, nonostante un piccolo recupero sul mercato di quegli appartamenti di piccolo taglio, oggi le esigenze immobiliari descrivono il bisogno di più spazio, di scelte più orientate al rispetto dell’ambiente, di spazi en plein air privati ma anche comuni, oltre ad un bisogno di privacy e sicurezza che si legano a filo doppio anche alla scelta di un quartiere in grado in linea con questi standard.
Oltre a quelli che rappresentano dei punti nella scelta di una dimora in grado di esaudire i desideri dei potenziali acquirenti, non dobbiamo dimenticare il prezzo di vendita. Se nel rapporto di Bankitalia, basato sui pareri degli attori del mercato, i prezzi vengono segnalati in calo con una difficoltà nel far incontrare domanda ed offerta, il punto non è soltanto il prezzo in sé ma una corretta valutazione di mercato.
Queste problematiche sono ancora una volta legate alla qualità e alla professionalità dei servizi immobiliari offerti da un property manager o dall’agenzia immobiliare incaricata. In Barbera Group, prima agenzia Coldwell Banker d’Italia, crediamo che la qualità dei servizi offerti sia il punto di partenza per raggiungere vendite di successo.
Dal prezzo in pubblicità, alla selezione di acquirenti realmente in linea con l’offerta, senza dimenticare che circa la metà delle trattative fallisce per una documentazione dell’immobile incompleta, a fare la differenza saranno i professionisti del settore.
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