Lusso, identità ed esperienza: lo 0,1% dei clienti guida il 37% del mercato

Il 2025 segna una fase di transizione per il mercato del lusso, stretto tra incertezze macroeconomiche, calo della domanda, soprattutto cinese, e nuovi comportamenti d’acquisto. A emergere con forza è il ruolo decisivo del segmento top-tier, soprattutto se si confronta la flessione con il segmento degli investitori o acquirenti che rientrano nel segmento aspirazionale del lusso.

Durante l’undicesima edizione dell’Altagamma Consumer and Retail Insight, tenutasi a Milano, è emerso che il segmento più esclusivo dei consumatori, lo 0,1% della clientela globale, oggi genera il 37% del valore complessivo del mercato del lusso. Sono i cosiddetti clienti top-tier, veri protagonisti della nuova era del luxury, con spese annuali superiori a 50.000 euro in categorie come auto, design, vini, gioielli, wellness, yacht e jet privati e, ovviamente, tra queste categorie non può mancare l’immobiliare di lusso.

Il quadro generale, appare complesso con una fascia aspirazionale, che prima rappresentava oltre il 74% del valore del mercato, che ha mostrato una flessione ed è scesa al 61%, con una contrazione di 13 punti percentuali rispetto al 2013, causata da incertezze economiche e calo del potere d’acquisto, soprattutto in Cina, Europa e USA. Se il 35% di questi consumatori ha ridotto la spesa, è invece il segmento di pubblico dei top tier a trainare il mercato del lusso.

Secondo il rapporto, il 75% degli aspirazionali, ma ben più importante, l’85% dei top-tier prevede di mantenere o aumentare la propria spesa nei prossimi 18 mesi. I top spender cercano esperienze personalizzate, intimità, autenticità e relazioni di fiducia con i brand: il lusso è per loro un’estensione dell’identità, non solo un acquisto.

Tra i trend in crescita, spicca il concetto di “health as wealth”, dove benessere, cura estetica e qualità degli spazi personali sono ormai pilastri del lifestyle di alta gamma. Settori in cui il rapporto prevede un aumento della spesa del 10% nei prossimi 18 mesi.

Conoscere e saper gestire questa clientela rappresenta la chiave per il successo, anche nel mondo dell’immobiliare di lusso, dove esperienze su misura, riservatezza e fiducia sono valori centrali. Professionisti competenti e servizi dedicati diventano dunque strategici nel soddisfare un pubblico che non cerca semplicemente case, ma una dimora esclusiva, simbolo di valori, stile di vita e visione. Per questo motivo Barbera Group, agenzia leader nel luxury real estate italiano e partner di Coldwell Banker, ha costruito la sua reputazione proprio su questo principio: coniugare la competenza tecnica con l’attenzione sartoriale al cliente, offrendo soluzioni capaci di esprimere un lifestyle, oltre che un capitale. In un mercato dove il lusso non è solo possesso, ma relazione, emozione e significato, la vera differenza la fanno le persone.

Il successo di una compravendita di lusso è dunque strettamente legato alla qualità dell’intera filiera dei servizi coinvolti. Come emerge dal rapporto Altagamma, i brand che hanno investito nel consolidamento del rapporto con il proprio “core” di clientela stanno ottenendo risultati superiori anche in un contesto di instabilità economica globale. Al contrario, quelli che hanno puntato eccessivamente sui consumatori aspirazionali (con spesa annua inferiore ai 5.000 euro) registrano contrazioni più marcate.