Come prendervi cura delle vostre piante quando si parte per le vacanze estive? Da quelle ornamentali da interno, alle grandi piante verdi, fino ai più impegnativi giardini, ecco alcuni consigli su come non farle seccare quando si è lontani da casa.
Iniziamo con alcuni accorgimenti che riguardano l’irrigazione dei vasi presenti sulla vostra terrazza. Il primo accorgimento è sicuramente quello di non lasciare le piante in casa al buio. È consigliabile lasciare le piante all’esterno in zone più ombreggiate e disporle vicine tra loro per favorire un microclima. Inoltre un altro accorgimento utile è quello di recipienti pieni d’acqua posti vicino alle piante. Con il caldo l’acqua evaporerà favorendo un ambiente umido che aiuterà le vostre piante. Purtroppo il rischio è quello di creare l’ambiente perfetto per la proliferazione degli insetti, soprattutto zanzare.
Se questo è sicuramente un buon primo passo per favorire lo stato di sopravvivenza delle vostre piante, non si può prescindere dall’innaffiatura vera e propria. La soluzione più semplice è, ovviamente, quella di dotarsi di un sistema di irrigazione con timer che provvederà a portare l’acqua giornalmente ai vostri vasi. Per tutti coloro che non dispongono di un rubinetto dell’acqua sulla propria terrazza, invece, potranno tornare utili questi sistemi.
LA BOTTIGLIA DI PLASTICA ROVESCIATA
È il sistema più semplice ed utilizzato, anche per le piccole piante che rimangono in casa. Occorre praticare alcuni fori sul tappo della bottiglia per far uscire l’acqua lentamente, e posizionarla nel terreno il più vicino possibile al fusto della pianta. Fondamentale è praticare anche uno foro sul fondo della bottiglia per evitare l’effetto sottovuoto che bloccherebbe il flusso dell’acqua alla pianta. Tra gli svantaggi c’è ovviamente la durata della riserva d’acqua e la possibilità che i buchi praticati sul tappo possano ostruirsi. La soluzione potrebbe essere quella di adattare dei gocciolatori, come quelli impiegati negli impianti di irrigazione.
IL SISTEMA BLUMAT

Si tratta di piccoli coni in terracotta che con un tubicino vengono collegati ad un serbatoio esterno e funzionano per osmosi. Questo sistema eroga acqua in piccole quantità e costantemente e la riserva può durare settimane, certo il tutto dipende dalla grandezza del vaso della vostra pianta e dal serbatoio che userete.
IDROGEL E ACQUA COMPLESSATA

Acqua allo stato solido o per meglio dire gel. È contenuto in piccole bottiglie che si mettono capovolte nel vaso delle vostre piante e favorisce un rilascio lento. Pratico e facile da usare è indicato per chi ha poche piante e per una breve durata.
QUANTO RESISTONO LE PIANTE SENZA ACQUA
La sopravvivenza delle vostre piante è legata a diversi fattori, come ad esempio l’esposizione al sole o meno. Le piante in casa o all’esterno esposte al Nord, potrebbero resistere per circa 3-7 giorni, mentre quelle in all’esterno, con il caldo estivo ed in battuta di sole potrebbero sopravvivere tra i 2 e i 4 giorni.
INNAFFIATURA DEL GIARDINO IN ESTATE
Spazi esterni, una delle richieste maggiori da parte di chi è in cerca di casa, ma il giardino ha bisogno anche di molte attenzioni, soprattutto se si desidera un perfetto prato all’inglese e una vegetazione di grande impatto. Il caldo e il sole rischiano di bruciare il vostro prato e se non si dispone di un impianto di irrigazione automatico è bene seguire alcuni accorgimenti per non disperare al rientro dalle vacanze estive.
DI QUANTA ACQUA HA BISOGNO IL MIO GIARDINO?
In estate il minimo sindacale per mantenere in buono stato il vostro tanto desiderato giardino è una innaffiatura con almeno 5 litri d’acqua per metro quadrato di prato.
QUANDO E QUANTO INNAFFIARE
Il vostro giardino necessità di una innaffiatura ogni 1 o 2 giorni. Mentre molto importanti sono gli orari dell’irrigazione a prescindere che vi piaccia farlo manualmente o con un sistema di irrigazione. Conviene sempre annaffiare al mattino presto o la sera tardi, quando il clima è fresco e l’acqua evapora più lentamente. Mai bagnare le piante nelle ore più calde o quando il sole è in battuta, perchè lo shock termico per le radici sarebbe eccessivo e la forte evaporazione provocherebbe la perdita rapida dell’umidità disponibile. Tuttavia, annaffiare il giardino di notte non è consigliabile perché il terreno potrebbe diventare intriso d’acqua e non drenare correttamente senza l’aiuto del sole. Questo favorisce la crescita di muffe e funghi nella zona delle radici e su gambi e foglie. La mattina presto è quindi il momento migliore per due motivi, il caldo e il sole non sono ancora forti e questo orario vi aiuterà a lavare via la condensa formatasi di notte, tra le principali cause di propagazione di malattie fungine.
È preferibile innaffiare a pioggia (gocce piccole dall’alto) piuttosto che con un getto forte per non creare pozze d’acqua.
