Taverna: “I dati Istat confermano la resilienza del mercato immobiliare italiano, che continua a dimostrarsi dinamico e capace di adattarsi alle sfide economiche e sociali”.
Il mercato immobiliare mostra una crescita interessante, soprattutto nelle grandi città. A fornire un quadro puntuale dell’andamento delle compravendite immobiliari in Italia è stata la Fimaa, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, la più grande Associazione del settore dell’intermediazione in Italia.
Nel primo quadrimestre 2025, Fimaa ha registrato una previsione di 725.000 compravendite annue, con una crescita contenuta e sostenuta da una domanda solida, in particolare per le abitazioni nuove, i cui prezzi risultano in aumento del +9,4%. Già nel secondo quadrimestre 2024, Fimaa aveva evidenziato una stabilità delle compravendite e una ripresa della domanda, favorita dal progressivo calo dei tassi di interesse e da una crescente attenzione verso immobili efficienti dal punto di vista energetico. Dati, questi, che sono confermati dal rapporto Istat sull’andamento delle convenzioni notarili. Nel quarto trimestre 2024, racconta il rapporto Istat, sono state 284.812 le convenzioni notarili di compravendita, con una crescita del +2,7% su base annua e del +3,9% rispetto al trimestre precedente.
LA MAPPA DELLE COMPRAVENDITE
Il comparto abitativo rappresenta il 93,7% delle transazioni, con una dinamica positiva soprattutto nel Nord-est (+7,3%) e nel Sud Italia (+7,3%), sottolinea la nota Istat, specificando che anche il comparto dei mutui abbia mostrato segnali incoraggianti: 98.608 convenzioni notarili per mutui con ipoteca, in aumento del +16,9% su base annua, con incrementi diffusi su tutto il territorio nazionale. L’istituto di statistica sottolinea anche l’aumento dei passaggi dal notaio per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (98.608 nel quarto trimestre 2024), in crescita del 16,9% rispetto allo stesso periodo del 2023, quando i mutui avevano invece registrato un calo quasi diametralmente opposto (-14,5% sul quarto trimestre 2022). Il 93,7% delle convenzioni stipulate riguarda i trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo (266.848), il 5,9% quelli a uso economico (16.908) e lo 0,4% quelli a uso speciale e multiproprietà (1.056).
LE TIPOLOGIE DI IMMOBILE
Gli acquisti a scopo abitativo, spiega l’Istat affrontando l’ambito regionale, sono in aumento nel Nord-est (+6,8%), al Sud (+6,3%), nel Nord-ovest (+4,0%) e nelle Isole (+3,0%), mentre risultano invariate al Centro. Le compravendite di immobili a uso economico sono invece in aumento al Sud (+7,5%) e nelle Isole (+2,1%), sostanzialmente stabili nel Nord-ovest (-0,1%) e in diminuzione nel Centro (-3,9%) e nel Nord-est (-2,8%).
FIMAA: SEGNALI POSITIVI
Per Santino Taverna, Presidente Nazionale Fimaa Italia: “I dati Istat confermano la resilienza del mercato immobiliare italiano, che continua a dimostrarsi dinamico e capace di adattarsi alle sfide economiche e sociali. La tenuta delle compravendite e la ripresa dei mutui sono segnali importanti, che riflettono la fiducia delle famiglie e degli investitori nel settore. È fondamentale che le politiche pubbliche accompagnino questa fase, favorendo l’accesso alla casa e incentivando la riqualificazione del patrimonio immobiliare”.
UNA CRESCITA STRETTAMENTE COLLEGATA AL TAGLIO DEI TASSI DEI MUTUI
Situazione positiva anche per l’Unione Nazionale Consumatori che attribuisce i dati “indubbiamente positivi”, sulla crescita all’effetto Bce. Per Massimiliano Dona, presidente dell’associazione: “Il calo dei tassi di interesse, anche se non sempre in linea con le attese, ha reso i mutui più sostenibili per le famiglie e questo ha consentito una ripresa del mercato immobiliare”. Dona ha però sottolineato che nel corso del 2025, invece, “il Taeg abbia avuto un andamento altalenante, con continui saliscendi, anche se è sempre rimasto sotto la soglia del 3,7%”. Di conseguenza, la speranza di Dona è che “la ripresa registrata ora possa continuare con lo stesso ritmo anche nel corso del 2025”.
