Immobiliare 2025: prezzi in crescita e boom del lusso a Roma

Nel 2024 il mercato immobiliare italiano si è rafforzato: i prezzi delle case continuano a salire, i tassi dei mutui iniziano a scendere e Roma si conferma meta d’elezione per il luxury real estate, con valori che toccano i 15.000 euro/m².

Secondo il rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia, nella seconda metà del 2024 i prezzi delle abitazioni hanno continuato a crescere senza mostrare particolari segnali di flessione, mentre il segmento degli immobili commerciali è rimasto sostanzialmente stabile. Nel complesso, per la Banca d’Italia, il comparto immobiliare non presenta rischi elevati per la stabilità finanziaria nazionale. In particolare, tra ottobre e dicembre 2024 il valore medio degli immobili residenziali in Italia è aumentato del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, registrando una crescita anche in termini reali. Il trend positivo interessa tutte le macro-aree del Paese e soprattutto le principali città, confermando un mercato ancora solido e diffuso.

Aumentano le compravendite
Anche i volumi di transazioni hanno mantenuto un ritmo sostenuto: i dati raccolti da Immobiliare.it mostrano un’ulteriore espansione delle compravendite nelle ultime settimane dell’anno. Gli indicatori di attività — basati sulle richieste, sui contatti con gli agenti e sulle quotazioni pubblicate sulla piattaforma — rilevano un miglioramento delle prospettive già in avvio del 2025. Le rilevazioni congiunturali condotte tra gennaio e febbraio tra i professionisti del settore confermano una crescente fiducia nelle condizioni di mercato, con operazioni che tornano a seguire dinamiche di normalizzazione dopo il rallentamento imposto dall’incertezza sui tassi.

Mutui: riprende la discesa dei tassi
Dopo il lieve aumento di febbraio, che aveva interrotto la discesa cominciata a fine 2023, i tassi dei mutui hanno ripreso a scendere. A marzo 2025 il TAEG medio per l’acquisto di abitazioni — comprensivo delle spese accessorie — si è attestato al 3,54% (dal 3,58% di febbraio e dal 3,50% di gennaio). La quota di prestiti a tasso iniziale determinato entro un anno è scesa al 7,4% (era 7,6% nel mese precedente). Anche nel credito al consumo si osserva un calo: il TAEG medio è passato dal 10,46% di febbraio al 10,29% di marzo.
Il 2024 si è chiuso con un’erogazione complessiva di 44,5 miliardi di euro, spinta da una domanda vivace e da un quadro di tassi in diminuzione. Sebbene l’incertezza geopolitica e le scelte di politica monetaria della BCE continueranno a influenzare l’andamento, le prospettive rimangono positive: un orientamento accomodante della Banca centrale europea e interventi nazionali di sostegno (ad esempio le garanzie CONSAP) potranno favorire ulteriormente l’accesso al credito, pur con un impatto probabilmente più moderato rispetto al passato.

Il mercato del lusso a Roma? Più che ottimo
Roma conferma anche nel 2025 la capitale europea tra le più apprezzate dagli acquirenti luxury, questo grazie al suo ruolo di città d’arte, ma anche per la l’offerta di servizi, qualità della vita e spazi verdi. Il ruolo la conferma ancora come un polo d’attrazione per gli investimenti immobiliari di alta gamma con quotazioni del segmento di pregio che possono facilmente superare i 15.000 €/m². Prezzi che dipendono da diversi fattori, come la posizione, la qualità e lo stato di conservazione dell’immobile ma, il trend del green e dell’efficienza energetica ha spinto gli acquirenti a mettere tra le prerogative più importanti le soluzioni “chiavi in mano”. Gli immobili già ristrutturati o le nuove costruzioni ad alta efficienza energetica, vedono un aumento significativo delle richieste che evidenzia ancora di più il gap con le offerte di immobili con prerogative non a livello. A trainare la domanda è l’interesse internazionale — in particolare di acquirenti statunitensi, britannici e francesi — che privilegiano location con vista su monumenti iconici come Colosseo e Fori Imperiali, spazi esterni e prossimità ai servizi di lusso.
L’effetto Giubileo, accompagnato da interventi di riqualificazione urbana, ha riportato al centro dell’attenzione investitori in cerca di rendimenti legati al flusso turistico, anche se finora le attese più rosee non si sono completamente concretizzate. L’effetto Giubileo e la riconversione della destinazione d’uso sono due punti da tenere presente. Il turismo di lusso, è più verosimilmente legato ad offerte differenti da quelle proposte dall’anno giubilare. Ma è chiaro che l’effetto Giubileo sia all’evoluzioni delle performance dei prossimi anni, in cui assisteremo ad una esplosione dell’offerta sul mercato residenziale. Sicuramente a schizzare in alto saranno i valori dell’immobile. La ristrutturazione urbanistica ha riportato Roma al suo antico splendore e la spinta al miglioramento infrastrutturale non si esaurirà ma proseguirà nell’implementazione di tutti quei servizi richiesti dal segmento del lusso.