Un’indagine condotta da Assoimmobiliare e Swg rivela che il 67% degli italiani considera prioritario il recupero di quartieri degradati.
La rigenerazione urbana sta emergendo sempre di più come uno dei fattori chiave per il miglioramento del valore commerciale degli immobili in Italia. Roma è uno degli esempi più evidenti di questo “sentiment”, con interventi strutturali in tal senso e non solo scaturiti dal Giubileo, ma anche da un rinnovato interesse da parte dei grandi marchi del lusso internazionale.
Secondo Confindustria Assoimmobiliare, il mercato immobiliare non è solo un pilastro della crescita economica, ma anche un mezzo per creare valore sociale, migliorando la vivibilità e la sicurezza nelle città italiane. Un’indagine condotta con Swg rivela che il 67% degli italiani considera prioritario il recupero di quartieri degradati, mentre il 49% ritiene essenziale la riconversione di edifici industriali dismessi. La rigenerazione urbana, quindi, non solo risponde a esigenze abitative e sociali, ma contribuisce significativamente alla rivalutazione del patrimonio immobiliare, attirando investitori sia nazionali sia internazionali. La rigenerazione delle aree più vetuste e degradate delle città italiane risponde alla necessità di trasformarle in spazi moderni, inclusivi e sicuri, adeguati alle nuove esigenze dei cittadini.
Un aspetto cruciale emerso dall’indagine è il ruolo della collaborazione tra pubblico e privato. Il 70% degli italiani ritiene che il recupero delle aree degradate debba essere una responsabilità condivisa, dalla fase di progettazione fino alla manutenzione degli spazi riqualificati. Questa sinergia è indispensabile per attrarre capitali privati e istituzionali, fondamentali per finanziare interventi di ampia portata. Tuttavia, perché ciò avvenga, è essenziale un contesto normativo chiaro e stabile. L’incertezza sulle leggi urbanistiche e i lunghi tempi di approvazione dei progetti rappresentano ancora oggi ostacoli significativi per gli investitori.
La rigenerazione urbana non è solo un’opportunità per migliorare le città, ma anche un volano per il mercato immobiliare. In città come Milano e Roma, progetti innovativi hanno dimostrato come interventi coraggiosi possano trasformare aree dismesse in quartieri vivibili e di valore, favorendo la crescita del comparto residenziale e la fiducia degli investitori. Inoltre, la crescente domanda di abitazioni energeticamente efficienti e di qualità, accessibili a tutte le fasce di reddito, rende evidente l’urgenza di una politica che promuova la rigenerazione senza consumo di nuovo suolo.
Confindustria Assoimmobiliare ha ribadito che il settore immobiliare può contribuire in modo significativo al rilancio economico del Paese, ma servono strumenti finanziari adeguati e una regolamentazione più competitiva. In un contesto globale in evoluzione, l’Italia ha l’opportunità di guidare un processo di trasformazione urbana che coniughi sostenibilità, innovazione e crescita economica, valorizzando il proprio patrimonio immobiliare come risorsa strategica per il futuro.
